Cerimonia inaugurale dei nuovi laboratori “Open Lab”.

Lunedì 8 luglio si è svolta a Faenza la cerimonia di inaugurazione dei nuovi laboratori “Open Lab”, realizzati nell’ambito del Progetto Regionale NICNET, che costituiscono, tra le altre cose, un importante arricchimento della sede faentina del Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari”. La cerimonia si è svolta presso la Sala Conferenze di Romagna Tech e l’incubatore di impresa “Evangelista Torricelli” alla presenza del Sindaco di Faenza, dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive, del Direttore del Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari”, del Rettore dell’Alma Mater, del Presidente di Romagna Tech, della Presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza e del Presidente della delegazione ravennate di Confindustria.

I nuovi laboratori “Open Lab” nascono da un investimento congiunto della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del Progetto NICNET, e della Fondazione Toso Montanari dell’Alma Mater. Il progetto, nel quale tutto il territorio ha fermamente creduto, è, da un lato, un’opportunità per avvicinare gli studenti alle discipline scientifiche e alla tecnologia e, dall’altro, l’occasione per creare un ambiente sempre più favorevole allo sviluppo imprenditoriale, in linea proprio con le politiche sia regionali che europee. I laboratori saranno quindi un nuovo ambiente nel quale poter coagulare in maniera sinergica gli interessi comuni di Enti di Ricerca, Scuole, Enti Locali, Agenzie per lo sviluppo imprenditoriale e Aziende. Tutti gli intervenuti hanno messo in evidenza l’importanza di continuare ad investire in questa politica di stretta e virtuosa collaborazione tra tutti gli attori del territorio che, nel corso dell’ultimo ventennio, ha reso Faenza un esempio di successo davvero unico.

La cerimonia si è conclusa con la visita ai laboratori e alla loro attuale dotazione tecnica e strumentale, quest’ultima acquisita in larga parte grazie al sostegno degli Sponsor del Corso di Laurea, che continuano, attraverso l’Università, a investire nel talento giovanile favorendo parallelamente l’occupazione dei laureati. Tutto questo è un importante punto di partenza per progetti sempre più ambiziosi per il territorio faentino che avranno come perno centrale i nuovi laboratori.